In alcuni anni le macchine per preparare il caffè con le speciali capsule, hanno conquistato il mercato  grazie a Nespresso, e sono diventate un elettrodomestico presente in molte case. Le ragioni del successo sono la possibilità di bere un espresso come al bar e l’estrema facilità nella preparazione. Ma praticità e velocità si scontravano fino a poco tempo fa con due problemi: i costi elevati delle capsule e il loro impatto ambientale.
Il prezzo con il tempo si è abbassato, grazie all’aumentata concorrenza e alle promozioni. L’aspetto ecologico desta ancora perplessità tra i consumatori sensibili che si interrogano sul destino delle capsule esaurite, ma anche in questo caso cominciano ad arrivare risposte da parte dei produttori più attenti.
Da qualche settimana la gamma del caffè “porzionato”, si è ampliata con l’arrivo sugli scaffali delle prime capsule compostabili  firmate Vergnano. L’azienda piemontese sostituirà progressivamente tutte le proprie referenze di “Èspresso1882” con la nuova linea ecologica. Secondo quanto riferito dalla società le capsule rispettano la norma UNI EN 13432:2002, certificata dall’ente Vincotte, per cui, una volta utilizzate, possono essere gettate, senza separarle dal caffè, nella raccolta differenziata dell’organico.
Anche Borbone si sta muovendo in questa direzione….presto ne sapremo di più…

 

fonte: Il Fatto alimentare

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